I Golden Globes 2020, ovvero : come riunire il meglio di Hollywood in un solo pomeriggio

Si sono tenuti nella notte italiana fra il 5 ed il 6 gennaio i Golden Globes 2020, i premi cinematografici e televisivi che vanno annualmente a riconoscere i migliori progetti del mondo dello spettacolo.

Ogni anno i Golden Globes hanno tantissimi motivi d’interesse: oltre ad essere la prima vera anticipazione dei prestigiosissimi premi Oscar, riuniscono decine e decine dei maggiori sceneggiatori, produttori, attori e registi di tutto il mondo. Quest’anno in particolare i Globes hanno portato al Beverly Hilton Hotel la creme di Hollywood: come mai negli scorsi anni erano presenti davvero tutto il meglio della settima arte, da Meryl Streep, Nicole Kidman, Sandra Bullock, Renee Zellweger, Al Pacino, Robert DeNiro e Leonardo DiCaprio a Jennifer Lopez, Beyoncé e Jay Z, Taylor Swift, Chris Evans, Nick Jonas, Matt Bomer, Martin Scorsese, Scarlett Johansson e Rami Malek.

La serata è stata ricca di momenti intensissimi, di sorprese e di festeggiamenti, ma devo dire che alcune premiazioni meritano particolare attenzione: quelle di Ellen DeGeneres e Tom Hanks.

Ellen DeGeneres, 61 anni, è stata premiata con il Carole Burnett Award, il premio speciale assegnato a coloro che si sono distinti per il loro contributo nel mondo della televisione. Il discorso di Ellen è stato come sempre molto divertente e pieno della sua istintiva e naturale ironia, ma ho trovato molto bello come abbia sottolineato che il suo scopo sia quello di riuscire a ispirare chi la guarda in modo che questi possa trasmettere a sua volta la leggerezza che Ellen mette sempre nel proprio show.

Commosso e commovente è stato il discorso di Tom Hanks, onorato nel corso della serata con il Golden Globe alla carriera, un premio strameritato per questo attore 2 volte premio Oscar e con alle spalle un gran numero di film e performance straordinari.

Ma sono stati veramente tanti i discorsi importanti portati avanti dai vincitori della serata, che nella stragrande maggioranza dei casi si sono rivolti alle coscienze del pubblico nordamericano, sfruttando la visibilità data al programma per parlare di tematiche importanti, scottanti e scomode, che riguardano tutti quanti, dimostrando un certo senso della realtà che manca spesso più ai politici che agli artisti. Mi sento in dovere di citare quello di Patricia Arquette, che ha parlato dell’Australia così come delle nuove elezioni e di quello di Michelle Williams, che ha parlato della necessità delle donne di appropriarsi della propria vita e di poter essere libere in una realtà che è stata finora modellata dagli uomini, e ha incitato tutti gli elettori a far sentire la propria voce. L’assenteismo e la mancanza d’informazione, così come l’incapacità di prendersi le proprie responsabilità, sono problemi diffusi anche oltreoceano, e non solo nel nostro paese.

Sorprese, delusioni e conferme: cosa penso delle vittorie

Miglior film drammatico

Per quanto riguarda questa categoria non posso esprimermi più di tanto: 1917, vincitore del premio e kolossal bellico di Sam Mendes, uscirà nelle sale italiane il prossimo 23 gennaio. Certo è che Storia di un matrimonio, Joker e soprattutto The Irishman sono stati acclamati dalla critica internazionale e, guardando agli Oscar, restano fra i favoriti, ma con un rivale in più.

Miglior film – commedia o musical

Meritato il premio alla opera nona di Quentin Tarantino, C’era una volta a… Hollywood. Cena con delitto è un giallo estremamente ben costruito e divertente e Rocketman un film di pregevole realizzazione, ma nessuno dei due poteva davvero competere con il prodotto grottesco, epico, cinefilo e citazionista di uno dei maggiori registi di Hollywood.

Miglior attrice protagonista in un film drammatico

Renée Zellweger ha dato vita a una delle prove che sono più curioso di vedere sul grande schermo: mettersi nei panni della straordinaria Judy Garland deve essere stata impresa non semplice, ma a quanto pare riuscitissima. Di sicuro a livello femminile questa è stata un’annata di altissimo livello: Saoirse Ronan, Scarlett Johansson, Charlize Theron. Bastano questi nomi per far capire il quantitativo di talento presente nella categoria.

Miglior attore non protagonista

Ce l’ha fatta Brad Pitt, ed il fatto che ci sia riuscito nonostante la concorrenza fosse di livello assoluto fa capire quanto valga questo Globe. Al Pacino, Joe Pesci e Anthony Hopkins: se non è un’annata sopra le righe questa.

Miglior attore protagonista in un film – commedia o musical

Incredibile ma vero, a vincere è stato Taron Egerton : il 30enne inglese ha saputo farmi innamorare del suo talento recitando, cantando e ballando nel ruolo di Elton John in Rocketman, anche se non lo avrei messo fra i favoriti, vista l’impressionante bravura di Leonardo DiCaprio in C’era una volta a … Hollywood.

Miglior attrice non protagonista

Premessa : Laura Dern è stata applaudita da tutti i critici per la sua parte in Marriage Story, quindi il suo Golden Globe è senz’altro meritato. Tuttavia, devo confessare che speravo molto nella vittoria di Jennifer Lopez, strepitosa e ipnotica in Hustlers. Ce la farà JLo a rifarsi agli Oscar?

In conclusione, si può dire aperta una delle più incerte e avvincenti corse all’Oscar degli ultimi anni. Ci saranno ancora molte occasioni per stupirsi di qui al 9 febbraio.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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