Il “meraviglioso” mago di Oz

Un classico senza tempo

Oltre 80 anni fa faceva sognare i bambini e riflettere gli adulti. Oggi, come allora, Il mago di Oz è un film da vedere e cantare, un film allegro e colorato (in Technicolor), una storia da vivere al fianco di Dorothy, la ragazzina dai boccoli rossi che dal Kansas si ritrova in un mondo dove tutto è fantastico, pieno di streghe e magia, personaggi inanimati che sanno parlare e luoghi che riempiono di stupore.

Il mago di Oz di Victor Fleming è il settimo adattamento cinematografico dei quattordici libri di Oz scritti da Lyman Baum fra il 1900 ed il 1920. Uscito nelle sale nel 1939, nello stesso anno di Via col vento, altro capolavoro immortale diretto da Fleming, Il mago di Oz è la storia di Dorothy Gale, una ragazzina del Kansas che viene trasportata da un tornado nel fantasmagorico mondo di Oz, uccidendo senza volerlo la perfida strega dell’Est. Dorothy viene istruita dalla dolce strega del Nord, Glinda, su cosa fare per tornare a casa: la ragazzina, accompagnata dal fidato cagnolino Totò, deve seguire il sentiero dorato che la porterà fino alla città di Smeraldo, dove potrà esprimere il suo desiderio al potentissimo mago di Oz.

Durante il suo viaggio Dorothy incontra tre personaggi molto speciali: uno spaventapasseri che vorrebbe avere un cervello, un uomo di latta che desidera fortemente un cuore e un leone pauroso che vuole trovare il coraggio, ed è avversata dalla strega dell’Ovest, sorella della strega dell’Est.

Il mago di Oz è una storia estremamente intelligente: la dimensione del sogno e del fantastico riflette la realtà, tanto che i personaggi incontrati nel meraviglioso mondo di Oz da Dorothy sono in realtà gli amici e i vicini di casa del Kansas. L’intera esperienza di Dorothy è un viaggio di formazione che la porta a comprendere che quel posto oltre l’arcobaleno dove è possibile essere incredibilmente felici va trovato in se stessi, e non cercato scappando dalla realtà. Così, lo spaventapasseri, il leone e l’uomo di latta scoprono di avere già ciò che cercavano, e di aver dimostrato di possedere le qualità desiderate nel loro viaggio a fianco di Dorothy.

Classico senza tempo, con costumi divenuti iconici, scenografie ben realizzate, canzoni conosciutissime in tutto il mondo e coreografie che hanno contribuito ad alimentarne il mito, Il mago di Oz è uno dei film di maggiore culto della storia del cinema. Vincitore di 2 Oscar su 5 candidature, il film di Fleming è stato inserito dall’ American Film Institute fra i 10 migliori film di tutti i tempi.

Citazione a parte merita Judy Garland, che all’epoca aveva solo 16 anni e per la quale il film fu il trampolino di lancio definitivo verso una carriera sfavillante che la portò ad essere una delle maggiori stelle del mondo dello spettacolo degli anni ’40, ’50 e ’60. Judy è perfetta nella parte della dolce, buona Dorothy, e la sua voce, già matura, con un timbro caldo, delizia per tutta la durata del film. Per la sua interpretazione, che comprendeva recitazione, canto e ballo, Judy ricevette un Oscar giovanile nel 1940, e la sua Somewhere Over The Rainbow è una delle più belle e celebri canzoni scritte per un film, vincitrice di un Oscar e entrata a far parte della Grammy Hall Of Fame.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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