Il 2019 in musica: i migliori album pop

Tra pochi giorni finirà quello che è stato un anno molto prolifico dal punto di vista musicale: il 2019 sta per chiudersi e già da qualche articolo ne sto approfittando per trarre un po’ di conclusioni riguardo a quanto di buono questo finale di decade ha portato nel mondo della musica.

Oltre ovviamente al mio gusto, alla mia sensibilità e al mio modo di vedere l’arte, per questa lista ho tenuto conto del successo commerciale e del responso critico dei maggiori addetti ai lavori a livello mondiale. Ecco quindi i migliori album pop di questo 2019:

thank u, next

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Il disco più maturo e personale di Ariana Grande è stato, insieme al precedente Sweetener, la sua consacrazione definitiva come artista pop di altissimo livello. Ariana è riuscita nell’impresa a dir poco rara di creare due progetti discografici più che credibili in un brevissimo arco temporale. thank u, next è il risultato di un processo di maturazione, di riconoscimento del dolore, di rielaborazione della sofferenza, il tutto espresso in testi davvero convincenti resi mainstream dal ritmo R&B e pop.

La critica

  • Billboard: #1 tra i top 50 album dell’anno
  • Metacritic: 86 su 100
  • Pitchfork: #29 tra i top 50 album dell’anno
  • Rolling Stone: #1 tra i top 50 album dell’anno, 4 stelle su 5
  • Grammy Awards: candidato come miglior album e miglior album pop vocale

Successo commerciale

  • Billboard 200: #1 esordio, 360k copie vendute
  • Billboard 200: #2 fine anno
  • Billboard Hot100: 3 singoli in top ten, 2 al #1
  • 2,7 milioni di copie vendute

When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

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L’album di debutto della giovanissima Billie Eilish è stato un successo clamoroso: anticipato da singoli diventati subito di notevole successo, caratterizzato da un’artista subito riconoscibile per il suo timbro, il suo modo di cantare ed il suo stile, When We All Fall Asleep, Where Do We Go? è un mix di indie-pop, elettronica, goth-pop che include testi realizzati magistralmente, i quali racconta l’adolescenza con una cupezza ed una sorta di matura giovinezza, di chi sa di dover crescere, di chi sa come soffrire, di chi appare innocente e spaventato ma anche consapevolmente capace di superare tutto. Billie Eilish ed il fratello, coautore e produttore, hanno creato un disco straordinario, prendendosi il centro della scena discografica mondiale.

La critica

  • Billboard: #2 tra i top 50 album dell’anno
  • Metacritic: 82 su 100
  • Pitchfork: #21 tra i top 50 album dell’anno
  • Rolling Stone: #2 tra i top 50 album dell’anno, 3,5 stelle su 5
  • Grammy Awards: candidato come miglior album e miglior album pop vocale

Successo commerciale

  • Billboard 200: #1 esordio, 313k copie vendute
  • Billboard 200: #1 fine anno
  • Billboard Hot100: 1 singolo in top ten, 1 al #1
  • 4,3 milioni di copie vendute

Madame X

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Madonna ha dato vita ad uno dei migliori progetti musicali dell’anno, tristemente ignorato dai maggiori premi del settore, ma giustamente lodato dalla critica. Madame X è un disco estremamente diversificato, che unisce molti generi diversi, non puramente pop come la maggior parte degli album della regina. Madame X è un disco intriso di politica, di riferimenti sociale, in cui sono riportate le influenze della musica capoverdiana e portoghese, del raggaeton latino, oltre che del dance-pop tipico di Madonna. Pezzi come Dark Ballet, I Rise e God Control sono canzoni estremamente critiche, vere e proprie denunce, campanelli d’allarme. Madonna è riuscita a creare un progetto estremamente maturo, coraggioso, che richiama i maggiori cantautori che ormai diversi decenni fa professavano le loro posizioni contro le terribili guerre portate avanti dagli Stati Uniti: il suo quattordicesimo album è un unicum in questo 2019, perché è bene ricordare che solo Madonna è in grado di fare certe cose.

La critica

  • Billboard: #46 tra i top 50 album dell’anno
  • Metacritic: 70 su 100
  • Pitchfork: non presente tra i top 50 album dell’anno
  • Rolling Stone: 3 stelle su 5
  • Grammy Awards: nessuna candidatura

Successo commerciale

  • Billboard 200: #1 esordio, 96k copie vendute
  • Billboard 200: non presente nella classifica di fine anno
  • Billboard Hot100: nessun singolo in classifica
  • 500 mila copie vendute

Lover

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Uno dei migliori dischi dell’anno, e della sua carriera, è senza dubbio Lover. Taylor Swift è tornata a meno di due anni di distanza da Reputation cambiando completamente background alla propria musica: niente più voglia di vendetta, niente più atmosfere dark e musica urban, ma un album sull’amore, coloratissimo, vivace, che spazia dai testi più allegri e determinati come The Man, Paper Rings e You Need To Calm Down, a difesa dei diritti delle donne e della comunità LGBTQI, a pezzi più profondi, lenti e sentimentali, come Lover, Death By a Thousand Cuts e Daylight.

La critica

  • Billboard: #3 tra i top 50 album dell’anno
  • Metacritic: 79 su 100
  • Pitchfork: non presente tra i top 50 album dell’anno
  • Rolling Stone: #4 tra i top 50 album dell’anno, 4 stelle su 5
  • Grammy Awards: candidato come miglior album pop vocale

Successo commerciale

  • Billboard 200: #1 esordio, 867k copie vendute
  • Billboard 200: #4 fine anno
  • Billboard Hot100: 3 singoli in top ten
  • 2,7 milioni di copie vendute

Fine Line

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Harry Styles aveva dato ottime impressioni con il suo album di esordio da solista, l’eponimo Harry Styles uscito nel 2017, ma con Fine Line si è superato, dando vita a canzoni splendide, ambigue, misteriose ma anche esplicite, sull’amore, sull’attrazione sessuale, sull’esperienza personale, con ritmi pop-rock non sincopati ma per lo più dolci. Lights Up è un gioiellino, così come Adore You e Golden, mentre Watermelon Sugar è una delle tracce più commerciali.

La critica

  • Billboard: non presente fra i top 50 album dell’anno (rilasciato dopo)
  • Metacritic: 76 su 100
  • Pitchfork: non presente tra i top 50 album dell’anno (rilasciato dopo)
  • Rolling Stone:#23 tra i top 50 album, 4 stelle su 5
  • Grammy Awards: nessuna candidatura (rilasciato dopo)

Successo commerciale

  • Billboard 200: #1 esordio, 478k copie vendute
  • Billboard 200: non presente nella classifica di fine anno
  • Billboard Hot100: 3 singoli in classifica
  • 631 mila copie vendute

Norman Fucking Rockwell

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Un disco elogiato dai critici e dai fan. Lana Del Rey non è mai stata fra le mie artiste preferite, ma nell’ultimo periodo l’ho rivalutata molto. La sua musica malinconica, i pezzi voce e piano, le melodie simili fra loro, ma tutte attraenti, empatiche, coinvolgenti. La voce di Lana sussurra nell’orecchio dell’ascoltatore una storia spesso nostalgica, struggente, un passato più che un presente. Il miglior pezzo è senza dubbio la title track Norman Fucking Rockwell, ma anche The Greatest è una canzone meravigliosa.

La critica

  • Billboard: #6 tra i top 50 album dell’anno
  • Metacritic: 87 su 100
  • Pitchfork: #1 tra i top 50 album dell’anno
  • Rolling Stone: #3 tra i top 50 album, 4,5 stelle su 5
  • Grammy Awards: candidato come miglior album

Successo commerciale

  • Billboard 200: #3 esordio, 96k copie vendute
  • Billboard 200: non presente nella classifica di fine anno
  • Billboard Hot100: nessun singolo in classifica
  • circa 400 mila copie vendute

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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