La La Land

here’s to the ones who dream

La La Land è una fiaba, che ci dice che la vita è come il jazz secondo Sebastian: un compromesso. Un compromesso fra ciò che cerchiamo, ciò che vogliamo, ciò che pensiamo sia meglio per noi, ciò di cui abbiamo bisogno. Sebastian (Ryan Gosling) non può aprire il suo locale di musica jazz senza i soldi guadagnati facendo parte della band. Per coronare il suo sogno deve passare attraverso un compromesso, così come Mia (Emma Stone) deve accettare di ritornare sui suoi passi proprio quando ha deciso di smettere di sognare, rischiando l’ennesima delusione, per ottenere la parte che le cambierà la vita.

Le luci sono perfette, le inquadrature, con omaggi al grande cinema degli anni Quaranta e Cinquanta, sono eccezionali, l’atmosfera di sospensione, sogno, i costumi coloratissimi e leggeri : tutto contribuisce a creare la magia di un film che è straordinariamente ossimorico nel suo essere fortemente sognatore ed estremamente realistico.

Struggente, profondo, mai pesante, vola da una scena all’altra rimanendo impresso negli occhi e nei cuori degli spettatori con le sue coreografie aggraziate e le canzoni splendide.

Un amore sacrificato, un amore il cui lieto fine sembra impossibile, nonostante il finale alternativo proposto da Chazelle, giovane, geniale regista e sceneggiatore. Una storia in cui ciascuno può immedesimarsi, quella di Mia e Sebastian, una storia dedicata ai sognatori ed agli artisti, a coloro che fanno dell’arte, della musica, dello spettacolo la loro fonte vitale, a coloro che vogliono creare meraviglia seguendo le orme dei grandi da cui sono sempre stati ispirati.

La La Land rende omaggio al cinema degli anni d’oro con una colonna sonora straordinaria e due interpreti praticamente perfetti, affiatati e straordinari nel dare volto e voce a due personaggi indimenticabili nel loro essere sognatori.

Here’s to the ones who dream, foolish as they may seem

Così canta Emma Stone, e questa è il vero messaggio del film: un inno a sognare, e a continuare a sognare, sapendo però che la vita è sempre al di sopra del nostro controllo e che si deve continuare a sognare anche quando tutto sembra sfuggirci.

Uscito nel 2016, La La Land è stato un successo planetario : 446 milioni di dollari al botteghino, 6 premi Oscar su 14 candidature, 7 Golden Globes vinti (record), 5 BAFTAs, presentato al Festival del cinema di Venezia e a quello di Toronto, applaudito da critici e recensori.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

3 pensieri riguardo “La La Land

      1. Intorno a questo film è stata montata una campagna di marketing che va ben oltre i limiti della pubblicità ingannevole: dovrebbe essere un musical, e invece le parti cantate scompaiono quasi totalmente dopo la prima mezz’ora; dovrebbe essere una commedia romantica, e invece parla una coppia in crisi; dovrebbe essere un feel good movie, e invece è di una tristezza infinita.
        Tutto questo l’avrei potuto accettare se almeno ci fosse della qualità, ma a mio giudizio dal punto di vista artistico le uniche cose che si salvano sono l’interpretazione di Emma Stone e parte della colonna sonora: tutto il resto va a comporre una delle storie d’amore peggio raccontate che abbia mai visto.
        E’ davvero uno scandalo che Silence abbia 1 nomination agli Oscar e La La Land 14. I numeri andavano invertiti, anzi il “musical” di Ryan Gosling agli Oscar non doveva arrivarci proprio. Grazie a te per la risposta! 🙂

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