Cercami

di André Aciman

“Chiamami col tuo nome ed io ti chiamerò col mio”. Elio, Oliver, Oliver ed Elio. L’amore in tutte le sue forme: desiderio lontano, innamoramento sentimentale, passione erotica, comunanza intellettuale. Due anime che si completano, due spiriti che si vogliono, che si cercano. Mi è incredibilmente difficile parlare di Chiamami col tuo nome, romanzo di André Aciman pubblicato nel 2007 e trasformato nel 2017 da Luca Guadagnino in quello che è uno dei migliori film che io abbia mai visto, un’opera d’arte incommensurabile.

Cercami, il seguito di Chiamami col tuo nome, è ambientato tanti anni dopo il primo romanzo, e diviso in tre parti. principali La tripartizione è da sottolineare, perché il libro procede lungo tre linee intrecciate attraverso i punti di vista di tre narratori diversi, più una parte finale più lontana dalle altre. Se all’inizio il romanzo vi sembrerà lontano dal precedente, andando avanti con la lettura la splendida prosa di Aciman vi farà immergere in un mare di emozioni tipiche dei libri dell’autore nativo di Alessandria. La malinconia, il sentirsi slegati da ciò che ci circonda, l’arrivo repentino ed intensissimo dell’amore in mezzo all’apatia. E poi il tempo.

Tempo. Così si chiama la prima parte del romanzo, ed il tempo è un tema affrontato magistralmente da Aciman. Le occasioni che la vita ci dà, le tempistiche che sembrano essere fondamentali, ma allo stesso tempo non determinanti, il tempo perduto ed il tempo percepito. Il tempo percepito è quello fondamentale: i personaggi di Cercami capiscono che l’unico tempo che conta è quello vissuto veramente, vissuto essendo chi si è veramente: anni interi, una vita intera passata con le persone sbagliate vale molto meno di pochi anni con quelle giuste.

Cercami è una lettera d’amore, una lettera a chi si ama e una lettera a se stessi. Cercami è pura onestà, è la ricerca per Oliver ed Elio (ma non solo per loro) di un idillio mai trovato definitivamente ma vissuto un’estate degli anni ’80 nel Nord dell’Italia.

Chiamami col tuo nome è un’opera talmente bella da bastare a se stessa, ed era difficile creare un seguito di quello che è a tutti gli effetti un attimo perfetto, un momento perfetto nella sua caducità. Tuttavia, Aciman sa sempre come coinvolgere, e rivivere nelle storie di Elio e Oliver vi smuoverà nel profondo.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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