The Help

il coraggio farà sempre la differenza

Ho riflettuto ultimamente sui film che guardo, sui libri che leggo, sulle cose che mi emozionano. E ho scoperto che ciò che conta davvero per me può essere espresso con la parola libertà.

Ciò che conta veramente nella vita è essere felici, e come dice Belle alla Bestia : “si può essere felici se non si è liberi?”. La libertà è ciò che ci rende capaci di arrivare alla verità, di realizzarci come individui.

The Help è una storia di libertà e di coraggio. Perché ciò che fa la differenza è il coraggio, ed essere coraggiosi significa saper lottare per ciò in cui si crede, per ciò che si ritiene essere giusto, anche quando questo è rischioso, anche quando hai tutto contro, soprattutto quando hai tutto contro. Senza coraggio non c’è cambiamento.

The Help è una storia di coraggio, una storia ambientata nel sud degli Stati Uniti degli anni ’60, nel Mississipi. È la storia di Aibileen Clark(Viola Davis) e Minnie Jackson (Octavia Spencer), due cameriere di colore, e di Eugenia “Skeeter” Phelan (Emma Stone), neolaureata bianca che aspira a diventare scrittrice.

Queste tre donne, con esperienze di vita e caratteri completamente diversi, si uniscono per dare vita ad un libro che dia voce a coloro che voce non hanno, che mostri la prospettiva delle cameriere nere, sottopagate, che crescono i bambini delle ricche signore bianche amandoli e aiutandoli, pur sapendo che un giorno essi diventeranno come i loro genitori, che non faranno niente per evitare di sfruttare la popolazione nera né per porre fine alla forte disuguaglianza presente in molti degli stati del Nord America dell’epoca.

L’inquietante e fortissimo razzismo presente nella vita di Jackson, dove si svolge la vicenda, è sottolineato senza forzature da numerosi esempi: la petizione di miss Hilly per i bagni separati, la sua convinzione che i neri abbiano “malattie diverse”, il fatto che una delle cameriere che si confidano con Skeeter parli di come la famiglia presso cui lavora la consideri di sua proprietà, al pari di un oggetto.

Ma gli esempi riportati nel corso del film sono anche di carattere storico: l’assassinio di Medgar Evers, attivista per i diritti civili degli afroamericani, e quello del presidente John Fitzgerald Kennedy nel novembre del 1963 fanno da sfondo alla vicenda, e sono proprio questi atti di violenza, di oppressione, di ingiustizia a dare la spinta alle donne a parlare, perché raccontare la propria storia vuol dire avere coraggio, vuol dire dare una testimonianza, far vedere le cose come stanno, far riflettere su come a degli esseri umani venissero tolti (fino appena 50 anni fa) dignità e diritti.

E The Help non si ferma a questo, ma mostra anche la condizione delle donne, in un contesto sociale in cui il lavoro e lo studio vengono visti come un’alternativa temporanea al matrimonio, unica vera forma di realizzazione di una giovane ragazza. Skeeter, interpretata da una bravissima Emma Stone, perfetta per la parte, è andata controcorrente: ha studiato all’università e ha impostato la propria vita su ciò che la appassiona, non conformandosi alle aspettative degli altri. In perenne lotta con la madre (Allison Janney), una donna conservatrice e fortemente sottomessa all’idea della casalinga inserita nella comunità bianca altoborghese, Skeeter fa dell’amore per la scrittura e della volontà di fare giustizia la propria forma di realizzazione, andando contro le proprie amiche e il modo di pensare della società in cui vive.

E se Skeeter è contrapposta appunto agli altri personaggi femminili, come la perfida miss Hilly (Bryce Dallas Howard), la debole miss Leefolt (Ahna O’Reilly) e la frivola miss Jolene (Anna Camp), non è tuttavia l’unico personaggio veramente positivo e avanti rispetto al proprio tempo che viene proposto dal film. La folle, pasticciona e adorabile Celia Foot, interpretata da un’ottima Jessica Chastain (candidata all’Oscar per il ruolo), biondissima e appariscente donna emarginata dalle coetanee di Jackson e spesso da esse definita “volgare” e “cafona”, è un esempio di anima dolce e senza pregiudizi, piena di sincerità in ogni sua azione. Aibeleen, magistralmente interpretata da Viola Davis, è dimostrazione di coraggio, saggezza e capacità di vivere con sincerità il proprio amore: è una natura timida che non si tira indietro, dimostrando di avere molta più forza interiore rispetto a coloro che tanto ostentano decisione e determinazione. Determinazione che appartiene a Minnie Jackson, tagliente, ironica, sveglissima donna nera che è perfettamente consapevole di cosa significhi essere una donna nera in un mondo dominato dagli uomini bianchi. Per la creazione di questo personaggio irriverente e indomabile Octavia Spencer è stata premiata con l’Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 2012.

Donne forti che lottano con i pregiudizi senza arrendersi ad una realtà avversa, sono questi gli esempi che dovremmo sempre tenere a mente: è grazie a storie come The Help che ci ricordiamo cosa veramente voglia dire essere forti. The Help è una storia di riscatto, uno dei migliori affreschi di come le ingiustizie debbano essere combattute a livello sociale e politico per poter essere sconfitte, ma di come l’arte possa essere una via attraverso cui iniziare la battaglia e sostenerla lungo tutta la sua durata.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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