Marilyn Monroe

una bibliografia

Da sempre è stata una delle mie icone, da quando ho iniziato ad amare veramente il cinema e la recitazione lo è diventata ancora di più.

Marilyn Monroe è stata, a mio avviso, una delle più grandi attrici di tutti i tempi e senza dubbio la più famosa star di Hollywood di sempre al punto che tuttora, a quasi 60 anni dalla sua morte, continua ad essere oggetto di riferimenti continui in qualsiasi campo .

Ultimamente ho deciso di approfondire la mia conoscenza del fenomeno Monroe attraverso alcune letture molto diverse fra loro ma equamente consigliate a chiunque fosse curioso di scoprire di più a proposito di questa donna straordinaria ed in generale di conoscere le dinamiche dello star system degli anni ’40, ’50 e ’60.

Marylin Monroe di Enrico Giacovelli è un coloratissimo viaggio pieno di curiosità attraverso la vita, i film e gli amori della famosissima star di Los Angeles. Edito da LINDAU e pubblicato nel 2010, il libro è una lettura appassionante e divertente per tutti coloro che sono stati folgorati dalla bellezza e dal talento di Marilyn e dai personaggi a cui ella ha dato vita sul grande schermo.

Iconic, Marilyn è invece il bellissimo libro pubblicato in questo 2019 da Centauria a cura di Massimiliano Capella. In questo caso l’aspetto principalmente analizzato è lo stile di Marilyn, messo a confronto con lo stile dell’epoca. La lettura è stata illuminante perché ha posto l’accento sulla grande capacità di Marilyn e dei suoi collaboratori di esaltare le qualità naturale della diva. Si dice che Marilyn usasse portare vestiti due taglie più piccole della sua affinché aderissero completamente al suo corpo mettendo in evidenza le forme di quel meraviglioso corpo a clessidra.

Dalla lunga e felice collaborazione con William Travilla (“Billy caro, per favore vestimi per sempre. Ti amo, Marilyn” gli scrive l’attrice) a quella con i maggiori stilisti dell’epoca, come Salvatore Ferragamo, Jean Louis, che le disegnerà il celebre abito indossato in occasione del compleanno del presidente John Kennedy nel 1962. Iconic pone l’accento su Marilyn come modello per l’intero mondo della moda. I riccioli biondo platino, le labbra rosso fuoco ( Marilyn portava rossetti diversi contemporaneamente per dare maggiore spessore al proprio sorriso) la pelle bianca sono i simboli di una bellezza eterna che ha continuato per decenni ad essere fonte di ispirazione. Così come iconici ed indimenticabili sono gli abiti portati durante i film di maggiore successo della star, come quello bianco in Quando la moglie è in vacanza, quello rosa scuro con un lungo spacco de Gli uomini preferiscono le bionde o quello fasciante a maniche lunghe de Il principe e la ballerina.

Altro aspetto estremamente importante è l’amore che i fotografi hanno avuto per Marilyn: la Monroe ha collaborato con Andre De Diennes e Milton H. Green, solo per citare due nomi importanti. La macchina fotografica aveva una passione per Marilyn, così come quella cinematografica. Nelle foto come nei film Marilyn ha sempre avuto un carisma e una naturalezza che nessun altro ha più avuto.

Il saggio-biografia più interessante che possa consigliarvi finora è senza dubbio Marilyn Monroe. Inganni di Francesca Bignoli e Nuccio Lodato, due esperti critici cinematografici. Il libro ripercorre la vita di Marilyn partendo da quando bambina, in un orfanotrofio, veniva portata al cinema e poteva vedere l’insegna luminosa della RKO, casa di produzione per cui avrebbe lavorato una volta diventata famosa. La storia di Marilyn è una storia di sofferenza, di una bambina trascurata e maltrattata, con una madre assente perché schizofrenica e un padre mai conosciuto, sbattuta da una famiglia affidataria all’altra e sposatasi a soli 16 anni.

Inganni segue lo sviluppo psicologico di una Marilyn in cerca continua approvazione e di soddisfazione, in un mondo, quello dell’industria dello spettacolo, che la vedeva più come una macchina da soldi che come un’artista in cerca di se stessa, e lo fa attraverso lo studio dei suoi maggiori successi, da Giungla d’asfalto (1950) a Gli spostati (1961). Marilyn attrice è il più interessante aspetto da studiare di questa grande stella, ancora di più di Marilyn come diva e icona di bellezza.

Perché Marilyn, la dolce, fragile, appassionata Marilyn, era prima di tutto un gran talento della settima arte, che ci ha lasciato un patrimonio artistico da cui essere continuamente ispirati.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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