Prova a prendermi

Uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo nel lontano 2002, nonostante le mie ossessive ricerche di nuovo materiale da vedere, di nuovi (o vecchi) episodi cinematografici attraverso cui emozionarmi, questo film mi era rimasto praticamente sconosciuto fino a quando, recentemente, ho avuto l’occasione di vederlo. Vedendolo, ho capito che mi ero perso una bella fetta di cinema contemporaneo.

Inutile che vi dica che Prova a prendermi è uno di quei film che merita un’occasione anche solo per i nomi di coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: girato da Steven Spielberg con protagonisti Leonardo Di Caprio e Tom Hanks, il film è l’adattamento dell’omonimo romanzo autobiografico di Frank Abbagnale Jr.

La storia di Frank è quella di un ragazzo di 16 anni i cui genitori si separano, dopo che il padre ha iniziato ad avere problemi con il fisco. Incapace di scegliere con chi dei due passare la propria vita, Frankie scappa e diventa un abile truffatore: riuscendo brillantemente ad aggirare ogni ostacolo ed a sfuggire alla costante ricerca del FBI guidata da Carl Hanratty (Tom Hanks), il ragazzo si sposta per gli Stati Uniti degli anni’60 spacciandosi per pilota, medico, avvocato e raccogliendo milioni di dollari grazie ad assegni falsificati.

Il punto di forza del film è senz’altro la vicenda, di per sé intrigante, e la realizzazione di essa, in un continuo e veloce mostrare le incredibili astuzie del giovanissimo falsario. L’intero film tuttavia ha un’ottica che ci aiuta ad inquadrare meglio la situazione e soprattutto le motivazioni che spingono Frankie ad agire in questo modo. Se è vero che il comportamento del giovane di origini italiane e francesi non ha scusanti, è bello vedere come oltre a mostrarne l’astuzia il film ci fa vedere come le azioni del ragazzo sono motivate dalla sua volontà di ricostruire la propria famiglia, di ricreare il nucleo perduto di benessere economico e affettivo che ha perso. Frankie è un ragazzo fragile e solo, e per questo la sua situazione è presa a cuore da Hanratty.

Consigliatissimo per gli amanti del genere, ma in generale a tutti coloro in cerca di un bel film, perché questa pellicola non è solo azione e ingegno, ma anche analisi dei rapporti e della psicologia di un personaggio geniale e complesso. Complimenti ovviamente a Leo DiCaprio, candidato al Golden Globe nel 2003 per la sua performance e azzeccatissimo per la parte, e a Christopher Walken, candidato all’Oscar al miglior attore non protagonista. Altro elemento interessante è la presenza nel cast di alcune attrici che diverranno di lì a breve star di successo: mi riferisco ai cameo di Elizabeth Banks e Jennifer Garner e al ruolo di una giovane e già brava Amy Adams, la rossa stella di Hollywood fra le migliori attrici dell’ultimo decennio.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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