Back to Basics

Nell’ultimo periodo sono (più del solito, s’intende) fissato con Christina Aguilera, ed in particolar modo con le sue performance live, a dir poco pazzesche. Non che questo sia certo una novità per me, che sono un grandissimo fan di Xtina da tempo, ma ultimamente ho sentito la necessità di condividere questo amore con voi, che sono sicuro mi aiuterete a sapere anche di più su questa super artista.

In particolar modo, uno dei miei periodi preferiti di Xtina è senza dubbio l’era Back to Basics, l’era del quarto album di inediti e del super tour che le fece incassare circa 100 milioni di dollari nell’arco di poco più di un anno.

Back to Basics è il secondo, e forse ultimo, capolavoro discografico di Christina, che ha creato per questa sua nuova era, a quattro anni di distanza da Stripped, un alter ego, Baby Jane, ispirandosi al film Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), e si è ispirata allo stile e alla musica degli anni ’20, ’30 e ’40. Le sonorità dell’album, riscontrabili in tutte le tracce, sono jazz, soul (un genere in cui la voce di Xtina può esprimere le sue incredibili potenzialità), R&B e blues, e vanno a creare un’atmosfera musicale in cui il sottofondo strumentale si adatta perfettamente sia a struggenti ballate che a canzoni piene di energia.

L’album, pubblicato nell’agosto del 2006, fu un successo a livello commerciale, vendendo oltre 5 milioni di copie, e di critica, venendo candidato come Miglior album Pop ai Grammy del 2007.

Christina ha cambiato la propria immagine, come dimostra l’artwork promozionale dell’album, ispirandosi alle grandi dive degli anni ’40 e ’50, come Marilyn e Greta Garbo: gli occhi azzurri che contrastano con le labbra rosso fuoco e i lunghi boccoli biondo platino. La sua bellezza e la sua immagine diventano a questo modo parte integrante e coerente dell’intero progetto, accrescendone la credibilità.

Cos’è che rende Back to Basics una pietra miliare della discografia di inizio millennio secondo me? Oltre ai già citati motivi, che rendono l’album forte di una base culturale, ciò che dà valore all’album è l’unione fra la voce di Xtina, e il suo modo di usarla, e la collaborazione con la famosa cantautrice Linda Perry, qui nella doppia veste di scrittrice e produttrice come nel precedente Stripped. La Perry è colei che ha scritto Beautiful, e in questo progetto collabora alla stesura di pezzi iconici come Hurt, Candyman, Save Me From Myself. Va inoltre sottolineato che la stessa Aguilera mostra capacità di cantautrice, collaborando alla realizzazione di tutti i pezzi dell’album.

I singoli sono il pezzo forte di BtB: Ain’t No Other Man è splendida soprattutto per l’utilizzo della voce da parte di Christina, e le è valsa il Grammy per la miglior interpretazione pop vocale nel 2007. Candyman è il classico tormentone estivo, super catchy e volto anch’esso a mettere in evidenza i polmoni e la classe della cantante, mentre Hurt, dedicata al padre scomparso della Perry, è una splendida ballad, struggente inno di rimpianto in cui Christina fa tutto: dal falsetto agli acuti, passando per il classico tono forte, deciso.

Proprio con Hurt siamo già stati introdotti, con le tracce Enter The Circus e Welcome, nel secondo disco, e nell’ambiente circense, rappresentato con sofisticatezza da Floriana Sigismondi nel video della stessa Hurt. La dimensione del circo rappresenta secondo me una dialettica fra esterno ed interno, fra una musica scatenata e un’immagine di successo e felicità ed un lato più sensibile, profondo, contrastato. Il primo lato è rappresentato da Candyman e Nasty Naughty Boy, il secondo da Hurt, The Right Man e la meravigliosa Mercy On Me, una delle mie tracce preferite in assoluto.

Impossibile non citare infine Oh Mother, la splendida canzone dedicata dalla Aguilera alla madre, che richiama il coraggio di questa nel lasciare il marito violento.

L’album è ,come avrete ormai capito, uno dei miei preferiti in assoluto, e ve lo consiglio caldamente. Nessun altr* artista dopotutto riesce a trasmettere emozione quando canta come Christina, che, all’apice della sua carriera, raggiunto proprio con questo disco, è entrata di diritto fra le leggende viventi della musica.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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