Lady Gaga

LA SEDUZIONE DEL MOSTRO, di Alessandro Alfieri

Ricercatore in Estetica presso l’Università della Sapienza di Roma, Alessandro Alfieri ha pubblicato in collaborazione con la casa editrice arcana il saggio Lady Gaga/La seduzione del mostro/Arte, estetica e fashion nel’immaginario videomusicale pop, nel luglio del 2018. Vedendolo fra gli scaffali della libreria questo volume vi attirerà subito, e fidatevi, se la vostra scelta dovesse essere di comprarlo non ve ne pentirete.

Ciò che rende incredibilmente accattivante il saggio di Alfieri è il fatto che l’analisi da lui svolta sull’immagine della popstar di origine italiane non sia solo una cronistoria dei più grandi successi di ella, ma una riflessione filosofica sull’impatto avuto da Gaga nello scenario dell’industria discografica e videografica nel corso dell’ultimo decennio. Una riflessione che propone lo studio della concezione del personaggio Gaga, dei riferimenti presenti nel’universo estetico della Germanotta nei confronti della cultura pop e artistica della seconda metà del secolo scorso.

Attraverso la lettura di questo saggio emerge ancora più chiaramente la ragione del successo di Gaga, ma soprattutto diviene evidente come la popstar abbia saputo alzare il livello della produzione videografica in un universo musicale in cui ciò che ha fatto lei non era mai stato fatto da nessuno.

Molto acuta ed estremamente corretta è l’analisi del rovesciamento del concetto warholiano di pop art: se in Warhol è la cultura popolare a servizio dell’arte, in Gaga avviene l’esatto opposto, e per questo si parla di Artpop. Tale concetto è dal mio punto di vista reso limpido dalla stessa Gaga in Applause, primo singolo estratto da Artpop, quando canta: “Pop culture was in art/ Now art’s in pop culture in me”.

Nei suoi video musicali Gaga (ed i registi,truccatori e stilisti con cui ha collaborato durante gli anni) ha posto in primo piano l’estetica, e il valore dell’estetica, una bellezza quasi fine a se stessa, cosa che le ha permesso di inserire in essi elementi che avrebbero altrimenti causato repulsione nel pubblico, come la violenza (si pensi a Bad Romance o alla strage di Telephone) o i riferimenti religiosi (come in Alejandro e Judas). Nell’iconografia di Gaga tali elementi sono utilizzati ed in qualche modo contribuiscono alla bellezza del tutto, perché in Gaga il kitsch e l’orrido diventano parte della seduzione.

Ho trovato illuminante il ricondurre Gaga ad una dimensione post umana, aliena, qualcosa che prescinde dalla materialità e dalla corporeità. In Gaga non c’è erotismo, ma seduzione, non c’è adesione ai canoni di bellezza tipici dell’estetica video-cinematografica nordamericana, c’è il superamento di essi in virtù dell’amore per l’eccesso, di un recupero del manierismo, di uno stile barocco e ricercato. Le stesse coreografie contribuiscono a dare a Gaga un aspetto non umano, un aspetto contraddittorio: Gaga è un oltreumano che comprende in sé la dialettica, è la compresenza degli opposti, è il troppo che attrae, il cattivo che determina il buono, prescinde dai generi e dalle categorie.

“Gaga è molti” dice Alfieri: lo è perché riesce a rappresentare molti personaggi che fanno parte dell’immaginario Gaga, perché tali personaggi non si esauriscono nel singolo video ma fanno parte della diva stessa. Tale trasformismo è reso possibile secondo me anche dalle straordinarie qualità della Germanotta, che non è solo Lady Gaga per l’immagine e la filosofia dietro essa, ma anche perché è una cantante e una musicista di altissimo livello.

Ritengo questo saggio una lettura straordinaria, interessante ovviamente per i fan della cantante, ma illuminante anche per chiunque voglia comprendere le dinamiche che portano alla costruzione di un gran personaggio e illuminante perché pone l’accento sulla necessità nell’industria dello spettacolo odierna di reinventarsi sempre, di proporre una novità che abbia però basi solide, fondate sulle peculiarità che contraddistinguono l’artista.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

5 pensieri riguardo “Lady Gaga

      1. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me averti convinto a vederlo è già una grande soddisfazione. Buona serata! 🙂

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: