Auguri Avril!

Buon compleanno alla ex reginetta del pop rock

L’inizio del terzo millennio è stato il trionfo del teen pop e dei teen idol: a fare la voce grossa in campo musicale erano giovanissime e giovanissimi che cantavano in modo leggero e commerciale tutte le emozioni provate da un adolescente nel suo percorso di crescita, nel suo sognare il mondo e vivere con turbata spensieratezza.

Gli anni duemila sono stati gli anni di Britney e Christina, di P!nk e degli NSYNC, tutti artisti praticamente coetanei dei propri fan, e fra questi è emersa nel 2002 proprio Avril.

Con gli occhi azzurri sempre cerchiati da troppo eyeliner nero e i capelli lisci e biondi questa canadese 18enne entrò subito nei cuori di migliaia di teenager di tutto il mondo. Se inizialmente la musica di Avril è stata molto simile come sonorità a quella delle colleghe, io ho sempre pensato che l’immagine che è andata costruendosi sia stata in opposizione a quella di Britney Spears, della prima Christina o della madre delle popstar di nuova generazione, Madonna.

Avril ha portato nel mondo pop una musica e uno stile rock-punk, con un modo di cantare più grintoso e aggressivo e un’immagine di ragazza più lontana dallo stereotipo dell’American dream, più trasgressiva e autentica.

Il suo primo album in studio, Let Go (2002) ha avuto un enorme successo, vendendo mondialmente oltre 20 milioni di copie, trainato dai singoli Complicated (#2 nella Billboard Hot100) e Sk8r Boy (#10), ed è valso ad Avril il plauso della critica, tanto da farle ottenere 5 candidature ai Grammy Awards del 2003.

Il successo di Avril si è consolidato con il secondo album, Under My Skin (2004), che ha debuttato alla #1 della Billboard200 ed ha mostrato una maggiore introspezione e melanconia nei testi e nel modo di cantare della Lavigne, che ha toccato un nuovo apice a livello commerciale con The Best Damn Thing (2007). Il terzo album in studio è stato trainato dalla super hit Girlfriend, canzone iconica e secondo me pezzo più rappresentativo della discografia di Avril. Ma il disco merita anche e soprattutto per la presenza di due splendide ballad, When You’re Gone e Keep Holding On.

Il 2011 è stato l’anno di Goodbye Lullaby: la quarta fatica discografica della popstar canadese rappresenta bene le caratteristiche essenziali della musica di Avril, soprattutto nel sua duplicità, nel presentare sempre sia un lato melodico, sentimentale, introspettivo e uno più energico, simbolo di forza ed indipendenza, come a mostrare la compresenza nell’anima della cantautrice di un lato vulnerabile e di uno coraggioso e più difficile da scalfire.

Avril Lavigne, quinto progetto eponimo, uscito nel 2013, ha ricevuto un’accoglienza più tiepida dal pubblico e dalla critica ed è anche l’album di Avril che mi è piaciuto di meno.

Dopo 5 anni di assenza dalle scene musicali, a causa della malattia di Lyme che le è stata diagnosticata nel 2015, fra la fine del 2018 ed il 2019 Avril è tornata a pubblicare materiale inedito ed ad esibirsi . A febbraio è uscito Head Above Water, un album complesso, dove Avril si avvicia al christian-pop. Se il singolo di apertura parla della difficoltà di Avil nell’affrontare e superare la malattia, ed è per questo molto coinvolgente, il resto dell’album non mi ha colpito particolarmente, eccezion fatta per Dumb Blonde, in collaborazione con Nicki Minaj, e Tell Me It’s Over, la vera perla del disco secondo me, l’unico pezzo capace di valorizzare del tutto le potenzialità vocali di Avril.

Con questo riepilogo della sua carriera spero di aver reso omaggio a una degli idoli pop di inizio duemila, augurandole di poter continuare a fare musica ancora per molto tempo.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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