Ariana Grande

e l’ultimo anno di folle e splendido lavoro parte II

Eravamo rimasti all’enorme e, per certi versi, inaspettato successo di thank u, next, primo singolo estratto dall’omonimo album. Raccontare gli ultimi mesi di carriera di Ariana è un divertimento sotto alcuni punti di vista, per il gran numero di eventi che l’hanno vista protagonista, ma è anche una sofferenza per chi sa quanto dolore ha provato e continua a provare tuttora questa splendida ragazza.

Siamo arrivati a dicembre 2018, quando Ari viene premiata come Woman Of The Year da Billboard. Alla cerimonia di premiazione la Grande è premiata dalla sua mentore Patti LaBelle, grande voce degli anni ’70, e canta live la sua nuova canzone. Dicembre è anche il mese della nuova traccia di thank u, next, imagine. “Se thank u, next è accettazione, imagine è lo stadio precedente, la negazione” ha detto la cantante ha proposito del pezzo, cantato live allo show di Jimmy Fallon.

Ma ciò che ha catturato davvero l’attenzione di tutti, fan e non, addetti ai lavori e altri artisti, è stato il riuscire a proporre altre tracce di grandissimo successo come singoli: gennaio è il mese di 7 rings, traccia quasi trap, inno all’empowerment femminile e alla forza e all’indipendenza di Ariana, che non ha bisogno di nessuno per arrivare dove vuole nella vita, con tanto di ripresa della celebre My Favourite Things resa immortale da Julie Andrews in Tutti insieme appassionatamente (1965).

7 rings debutta anch’essa alla numero 1 della classifica Billboard e Ariana diviene la sola artista donna ad essere riuscita ad avere due canzoni in testa alla Hot100 al debutto, insieme a Mariah Carey e Britney Spears.

Quando a febbraio esce break up with your girlfriend, I’m bored Ariana occupa contemporaneamente le prime 3 posizioni della Hot100: è l’unica artista ad esserci riuscita dopo i Beatles nel 1964.

Al di là dei record, anche il quarto estratto dell’album è un’altra ottima canzone. Lo stile è simile, come ritmo, come utilizzo della voce, con toni più bassi, a tratti più come se fosse un racconto che una traccia cantata, agli altri singoli, ed il messaggio trasmesso è altrettanto positivo. Il video fa capire che Ariana vuole staccarsi da tutto ciò che la circonda per stare bene con se stessa, come canta anche in thank u, next :

I know they say I move on too fast

But this one gon’ last

‘Cause her name is Ari

And I’m so good with that

L’8 febbraio 2019, a meno di 6 mesi di distanza da Sweetener, esce thank u, next, ed è subito un successo di critica e di vendite. Nella sua prima settimana l’album vende 360 mila copiesolo negli States.

Tra le migliori canzoni del quinto album di Ari ci sono secondo me bloodline, bad idea, la toccante needy e in my head.

Febbraio è anche il mese dei Grammy, gli Oscar della musica, e questo evento, al quale la Grande non partecipa perché non le è concesso cantare le canzoni da lei proposte, segna un’altra svolta: Ariana vince il suo primo Grammy, Sweetener è il miglior album pop vocale del 2018.

A marzo parte lo Sweetener World Tour, il tour mondiale per promuovere i due album, che porterà Ariana a cantare in tutto il mondo per oltre 70 tappe: il tour è stato finora un altro grandissimo successo, un tutto esaurito ad ogni concerto.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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