Ariana Grande

e l’ultimo anno di folle e splendido lavoro parte I

Nel mondo dell’industria discografica il tempo ed il tempismo sono due fattori molto importanti: sia a livello di promozione che di preparazione di un prodotto artistico è necessario saper organizzare le tempistiche e le varie fasi.

Quest’anno finora è stato molto positivo per la musica pop, il mio genere musicale preferito, ed in particolare un’enorme mole di lavoro è stata fatta da Ariana Grande, che ha rivoluzionato il modo di fare musica rendendosi assoluta protagonista degli ultimi 16 mesi.

A due anni di distanza da Dangerous Woman Ari ha iniziato la nuova era della propria musica pubblicando No Tears Left To Cry come primo singolo del suo quarto album in studio, Sweetener.

Ciò che secondo me ha reso particolarmente bella la musica di Ari è stato il fatto che nell’ultimo anno essa è stata maggiormente espressione delle emozioni di Ariana, di ciò che ha provato in questi mesi così frenetici e pieni di eventi e, purtroppo, di sofferenza.

Sweetener è uscito il 17 agosto 2018 e ha subito mostrato un lato più maturo di Ariana: No Tears Left To Cry racconta la difficoltà di superare il dolore per l’attentato di Manchester, ricordato anche da Get Well Soon, la cui durata di 5 minuti e 22 secondi richiama il 22 Maggio 2017, data dell’attentato. God Is A Woman è la vera perla del disco, una traccia dalle sonorità splendide accompagnata da un video bellissimo, che richiama la forza delle donne e che vede anche l’intervento di Madonna.

La maggior parte dell’album tratta il tema della sofferenza, della capacità di uscire dal dolore attraverso la propria forza interiore e del ritrovare la serenità: le canzoni che maggiormente esprimono questo sono senza dubbio The Light Is Coming, con l’amica di sempre Nicki Minaj, e la bellissima Breathin.

Oltre alla pubblicazione dell’album e dei video dei singoli, Ariana si è dedicata alla promozione attraverso performance live al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon e al Carpool Karaoke con James Corden, cantando anche al funerale della da lei ammiratissima Aretha Franklin, la regina del soul deceduta l’anno scorso.

Questo periodo positivo di ripresa sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista personale ha visto purtroppo una fine con la morte dell’ex di Ariana, il rapper Mac Miller, lo scorso 7 settembre, e con la fine della relazione con il comico Pete Davidson, con cui si sarebbe dovuta sposare, in ottobre.

Tuttavia, anziché prendersi una meritata pausa dal lavoro, Ari ha messo tutto ciò che provava nella sua musica incidendo nel giro di poche settimane un nuovo album, frutto della collaborazione con alcuni dei suoi migliori amici.

L’enorme successo del primo singolo, thank u, next, ha portato Ari e il suo team a concepire per la canzone un video basato su quattro famosissimi film di inizio millennio: Ragazze nel pallone, La rivincita delle bionde, Mean Girls e 30 anni in un secondo. Il video ha avuto un impatto enorme, facendo il record di visualizzazioni nelle prime 24 ore: oltre 55 milioni.

La canzone ha debuttato alla numero 1 della Billboard Hot 100 e ci è rimasta in tutto 7 settimane: questo è stato il primo importante segnale che Ariana fosse riuscita a creare in breve tempo non un surrogato di Sweetener, ma un album nuovo e validissimo, strettamente legato al precedente disco, ma ancora più suo, personale e con un ritmo diverso, meno melodico e più urban.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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