Lover

ti entra nel cuore

Anticipato da tre singoli, è uscito lo scorso 23 agosto il settimo album in studio di Taylor Swift, che è tornata con un nuovo progetto a distanza di meno di due anni da Reputation.

Il nuovo album è un progetto che mi ha sorpreso positivamente, tanto da spingermi ad ascoltarlo a ripetizione negli ultimi giorni.

Il disco è molto lungo, composto da 18 tracce, scritte come sempre dalla stessa Taylor, tutte, come dichiarato dalla Swift, relative all’amore in tutte le sue forme.

Devo dire che la scelta dei singoli non rende fino ad adesso al massimo l’idea delle potenzialità dell’album, che a me è piaciuto moltissimo.

Sin dall’uscita di ME! la nuova Taylor ha monopolizzato l’attenzione degli amanti del pop, mostrando subito di avere intenzione di cambiare radicalmente immagine, abbandonando anche a livello grafico l’era Reputation, tuffandosi in un vortice di colori in cui il serpente di Look What You Made Me Do si trasforma in un’esplosione di farfalle.

Ed è anche la grafica dell’album ad essere molto bella: la copertina è splendida e i videoclip come sempre impeccabili e pieni di rimandi e prolessi.

Ma addentriamoci all’interno del disco

I Forgot That You Existed è una delle mie tracce preferite: tratta di come ad un certo punto dopo la fine di una relazione si riesca a dimenticare il dolore con meno fatica del previsto, ed è una canzone piena di speranza e positività. Vedrete che tutto si aggiusterà, ci dice Taylor.

Con un ritmo più lento e una maggiore dolcezza lo stesso messaggio è passato da Soon You’ll Get Better, che rappresenta cronologicamente la tappa precedente rispetto a I Forgot That You Existed.

Ovviamente la mia traccia preferita è The Man, canzone femminista con un sound irresistibile:

I’m so sick of running as fast as I can

Wonder if I get that quicker if I was a man

Miss Americana & The Heartbreak Prince mi ricorda molto Style, una delle mie canzoni preferite di 1989, Paper Rings è piena di energia e tratta della leggerezza dell’innamorarsi, mentre It’s Nice To Have a Friend non ho capito se sia una celebrazione dell’importanza dell’amicizia o sia il primo step di quella che diverrà poi una relazione, ma nel dubbio mi piace molto.

ME! secondo me ha un testo splendido, ma accompagnato da delle sonorità non accattivanti come quelle delle altre canzoni, Lover invece è il culmine dell’album, l’intensità dell’amore cantata con assoluta tranquillità.

E poi c’è You Need To Calm Down, che è una battaglia all’ignoranza e all’odio e una celebrazione dell’amore in tutte le sue forme, accompagnata da un video Rainbow ricco di celebrities.

Daylight è la canzone perfetta per chiudere l’album: la positività e la serenità che Taylor canta è espressa ancora meglio dalle parole con cui si chiude Lover:

I wanna be defined by the things that I love, not the things that I hate, not the things I’m afraid of, the things that I always love

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: