Auguri, e grazie, Leo

Corre oggi l’anniversario della nascita di Giacomo Leopardi, nato a Recanati il 29 giugno del 1798.

Uno dei più grandi autori della letteratura italiana di sempre, Giacomo Leopardi è anche uno dei miei scrittori preferiti, anche se la parola scrittore non rende l’idea delle infinite capacità di questo personaggio.

Leopardi era infatti un grandissimo appassionato e conoscitore di letteratura, un erudito come pochi altri nella storia dell’umanità. Nei sette anni di “studio matto e disperatissimo”, fra il 1809 ed il 1816, ma anche successivamente, Leopardi dedicò tutto se stesso allo studio. Arrivò a conoscere approfonditamente il latino, il greco e l’ebraico, fu filologo, poeta, scrittore di prosa e filosofo.

Mi sembra quindi il minimo ricordarlo nel giorno della sua nascita, visto quanto ha significato per me e per l’intera storia della cultura italiana e non la sua opera.

Se le mie poesie preferite sono l’Infinito, l’Ultimo canto di Saffo, A Silvia, il Canto notturno di un pastore errante per l’Asia, anche la prosa leopardiana mi ha lasciato molto.

Ho amato le Operette morali, per la brillantezza con cui sono state composte e per la capacità di Leopardi di sfatare tutti i miti del suo tempo attraverso il proprio sistema filosofico. La critica allo storicismo, all’idealismo, alla convinzione ottocentesca che la storia fosse un continuo progresso e che l’uomo avesse potere sulla storia stessa mi ha sempre affascinato. Nel suo essere realista e saper trasmettere attraverso personaggi appartenenti ai campi più svariati le proprie idee con dialoghi intelligenti, Leopardi ha costruito un vero e proprio viaggio nel suo pensiero: dalla Natura Matrigna (Dialogo della Natura e di un Islandese) al tema del suicidio (Dialogo di Plotino e di Porfirio) passando per il tema del taedium vitae (Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez) e delle illusioni a cui s aggrappa ciecamente il genere umano (Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare).

Leopardi è per me uno dei maggiori esempi di pensiero critico, di genio artistico e di capacità di utilizzare nel miglior modo la cultura. Mi è quindi naturale esortarvi a leggere una qualsiasi sua opera, dal momento che tale esperienza potrà solo arricchirvi. Io spero di poter iniziare al più presto lo Zibaldone, la sua raccolta di pensieri e riflessioni.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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